Frutti di bosco, ricerca e solidarietà: Pam Panorama sostiene Fondazione Veronesi.
Dal 19 al 25 ottobre, acquistando mirtilli, more e lamponi a marchio Pam, ogni confezione venduta contribuirà al sostegno della ricerca sui tumori femminili. Ci sono gesti che fanno parte della nostra quotidianità e che possono assumere un significato in più. È questo il senso dell’iniziativa che, in occasione del Mese Rosa, vede Pam Panorama al fianco di Fondazione Veronesi con un progetto dedicato al sostegno della ricerca scientifica sui tumori femminili.
Cosa succede quando scegli i piccoli frutti Pam?
Fino al 25 ottobre, per ogni confezione venduta di mirtilli, more e lamponi a marchio Pam, Pam Panorama riconoscerà 0,20 € a Fondazione Veronesi, per sostenere la ricerca sui tumori femminili.
Partecipare è semplice: basta scegliere uno dei prodotti coinvolti durante la propria spesa. Un gesto quotidiano che può trasformarsi in un contributo concreto.
Una scelta quotidiana, un contributo alla ricerca
Mirtilli, more e lamponi entrano così a far parte di un’iniziativa che unisce la quotidianità della spesa a un tema di grande importanza: il sostegno alla ricerca sui tumori femminili. L’iniziativa rappresenta per Pam Panorama un modo per dare continuità al proprio impegno sociale, sostenendo il lavoro di ricercatori e ricercatrici impegnati nello studio e nello sviluppo di nuove conoscenze scientifiche, anche attraverso un momento semplice e ricorrente come quello della spesa.
L’iniziativa in breve
- Quando: dal 19 al 25 ottobre
- Prodotti da acquistare: mirtilli, more e lamponi a marchio Pam
- Quanto viene riconosciuto: 0,20 € per ogni confezione venduta
- A chi: Fondazione Umberto Veronesi ETS
- A sostegno: della ricerca sui tumori femminili
In occasione del Mese Rosa
Il Mese Rosa, dedicato alla prevenzione del tumore al seno, rappresenta un momento importante per accendere l’attenzione sulla salute, la sensibilizzazione e sulla prevenzione dei tumori femminili.
Anche una scelta semplice come quella di una confezione di piccoli frutti può quindi diventare un’occasione per contribuire a sostenere chi ogni giorno lavora per far progredire la conoscenza scientifica, trasformando ricerca, competenze e innovazione in nuove opportunità per la salute e la qualità della vita di molte donne.



